Fabrizia Pratesi

Notizie biografiche
Fabrizia de Ferrariis Salzano in Pratesi (2/1/’37)
Ha trascorso l’infanzia ed adolescenza in svariate capitali (Parigi, Roma, Budapest, Città del Messico, Bruxelles), quale figlia di diplomatico. Ha conseguito la maturità scientifica al liceo francese di Nuova York.
Dopo i primi tre anni di architettura alla Columbia University ha completato gli studi universitari a Roma, dove ha conseguito la laurea in architettura nel 1960. Parla inglese, francese, tedesco e spagnolo.

Ha sposato nel ’60 Fulco Pratesi e con lui ha condiviso nei primi anni il lavoro di architettura e successivamente, sempre di più, le mille battaglie ecologiste.
Ha fondato nel 1988 il “Fondo Imperatrice Nuda contro la sperimentazione animale” (FIN), di cui ricopre, da quella data, la carica di segretario generale .
E’ coordinatrice del CSA, Comitato Scientifico Antivivisezionista – promosso insieme alla LAV nel 1992 – che raggruppa medici e laureati in scienze biomediche che, su basi scientifiche, si schierano contro la sperimentazione animale
Con il CSA ha portato avanti, in prima fila in Italia, la lotta contro i brevetti sulla vita e contro la diffusione nell’ambiente di organismi geneticamente manipolati.
E’ l’unico rappresentante italiano nella ECOBP, European Coalition On Biotechnology Patents, coalizione di 38 ONG (Organizzazioni Non Governative) di tutta Europa costituitasi a Bruxelles il 10/12/97 per opporsi alla Direttiva Europea sulla brevettazione del vivente (98/44/CE).
Il suo lavoro, svolto con l’aiuto dei Verdi, ha avuto un ruolo determinante nell’ottenere il ricorso dell’Olanda e dell’Italia contro la suddetta Direttiva.
E’ la responsabile, per i Verdi Italiani, delle campagne sulle biotecnologie ed i brevetti sul vivente
E’ stata candidata per i Verdi nelle elezioni per il Parlamento Europeo del 1999, nei collegi del Nord Ovest, del Centro e del Sud.
E’ stata candidata per i Verdi per le elezioni politiche del 2001.
Fa parte della Commissione sugli Ogm del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
E’ nel consiglio della Coalizione di ONG europee GENET, sui temi della genetica.
E’ tra i 18 promotori (unica presenza europea) del “Trattato Internazionale per la Condivisione del Patrimonio Genetico”, iniziativa di rilevanza mondiale, ideata da Jeremy Rifkin, lanciata nel corso del II° Forum Social Mundial di Porto Alegre il 2/2/02.
Fa parte della Coalizione europea “WTO shrink or sink”
Fa parte della Associazione “Diverse women for diversity” promossa da Vandana Shiva.
Fa parte del Consiglio dell’associazione inglese DLRM, Doctors and Lawyers for Responsible Medicine.
Fa parte della Coalizione europea AFRS, Alliance For Responsible Science.
Ha conseguito, il 10 marzo 2001, il premio “Mimosa d’oro” assegnatole, per mano di Dario Fo e Franca Rame, dall’ADA, Associazione Donne Ambientaliste, “per la forza, il coraggio e la tenacia della sua battaglia in difesa dell’integrità e dell’equilibrio nel sistema vivente”.
Ha preso parte a numerosissimi dibattiti e conferenze, a programmi televisivi e radiofonici sui temi attinenti la sperimentazione animale, gli Ogm e la brevettabilità del vivente.
Ha pubblicato per gli Editori Riuniti, insieme a Gianni Tamino, il libro “Ladri di geni”, una esposizione molto chiara dei problemi derivanti dall’uso delle nuove biotecnologie e dei brevetti sugli organismi viventi, nonchè delle strategie oggi in atto sia da parte dei poteri economici per la conquista dei mercati, sia da parte della società civile per la difesa dei diritti.
Ha coordinato numerose campagne sui suddetti temi sia per le Ong di cui fa parte, sia per i Verdi.
Ha scritto numerosi articoli per testate diverse, nonchè contributi per libri collettivi.

Pubblicato in Curricula relatori
giugno: 2004
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