La donna nelle fonti bibliche e apocrife

Storia della prima donna nata al mondo.
Attraverso l’integrazione di fonti bibliche ed extrabibliche si vogliono mettere in luce delle vicende di cui la Sacra Scrittura non parla, e recuperare delle figure femminili che la cultura patriarcale aveva rimosso.
Calmana, gemella di Caino, è la prima donna nata al mondo.

La sua figura, sebbene presente nel corso dei secoli, è stata ad un certo punto marginalizzata, trasformata in personaggio romanzato e dimenticata forse perché sollevava troppi problemi di esegesi scritturale. Solo “a romanzieri e poeti che, come si sa, son soliti inventare, fu lecito raccontare, senza suscitare polemiche, tutto ciò di cui diventava sempre più complicato fornire spiegazioni”. Era decisamente preferibile presentare Calmana, e innumerevoli altre antiche donne “come ombre femminili di un uomo, larve d’esistenza destinate, appunto come un’ombra, a stare dietro al proprio fratello, marito, padre o figlio che fosse”.
In questa conferenza, con rigore metodologico, si dialoga costruttivamente con la mentalità patriarcale che ha contrassegnato questa produzione scritturale, cogliendo quella che può essere un’occasione per ripensare molti problemi della tradizione culturale occidentale.
Il soggetto donna, per emergere, deve ancora lottare per affermare la legittimità della propria parzialità che denuncia specularmene, l’altra parzialità maschile, produttrice di un ordine sociale e simbolico – interpretazioni bibliche incluse – che si pretende universale e assoluto.

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novembre: 2004
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