64 – CONFLITTO DI INTERESSI E CORRUZIONE

Ritengo che il “conflitto di interessi” sia una situazione “potenziale” nel senso che è una situazione in cui c’e la possibilità che il soggetto con interessi contrastanti possa sfruttare la sua posizione per sceglierne uno invece dell’altro.

In particolare nel caso di una carica pubblica, gli interessi contrastanti sono l’interesse pubblico, da un lato, e l’interesse privato dall’altro.

E la norma dovrebbe consistere nell’ evitare situazioni che abbiano tale potenzialità.
Infatti, nel momento in cui un soggetto che si trova in questa condizione agisce per  l’interesse privato, il conflitto di interessi passa da una situazione potenziale ad una situazione reale e l’interesse privato diventa corruzione.

Se poi il soggetto che si trova in una situazione di conflitto di interessi si oppone a che tale situazione venga sanata, vuol dire che egli intende usare il potere che deriva dalla sua carica pubblica per un interesse privato, cioè egli implicitamente sostiene il suo diritto di essere corrotto.

Premesso quanto sopra, nel caso di un Presidente del Consiglio e in generale una persona che riveste una carica pubblica che giura fedeltà alla sua missione pubblica senza voler rinunciare al conflitto di interessi e quindi alla possibilità di essere corrotto, significa che egli mente, e il Presidente della Repubblica, di fronte al quale viene effettuato tale giuramento, non dovrebbe accettarlo.

Il fatto che il Presidente del Consiglio sia stato votato dalla maggioranza del Popolo malgrado il conflitto di interessi non aggiunge legalità alla sua posizione, che resta illegale.

Significa invece che la maggioranza del Popolo è disposta ad accettare una situazione di illegalità, considerandola legale, il che è un evidente controsenso per evitare il quale, se si volesse essere coerenti, le leggi andrebbero cambiate eliminando il reato di corruzione dal codice penale. Questo  però  non sarebbe un vantaggio per il buon funzionamento del Paese e sarebbe causa di disgregazione sociale. Oppure, se non si ha la coerenza o la forza per opporsi a questo fenomeno, se ne può accettare il suo cammino strisciante, come appunto avviene e che un po’ più lentamente porta allo stesso risultato.

Roberto Imperiali

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Pubblicato in Interventi P. Imperiali

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