67 – Non solo gli ecologisiti per opporsi agli Ogm

di Paoloroberto Imperiali

Infatti gli OGM (Organismi Geneticamente Modificati) riguardano tutti, anche coloro che non sono particolarmente interessati ai problemi ambientali.

Essi sono prodotti dalle multinazionali che ne detengono il brevetto e che stanno brevettando tutto quello che produce

l’agricoltura:

grano, mais, riso, frutta, alimenti per gli animali e gli animali stessi che vengono anch’essi modificati geneticamente.

Per brevettare, e quindi detenere il monopolio di una pianta, di una semente o di una razza animale, è necessario inserire una modifica genetica e farsela approvare.

Tutti sappiamo che un monopolio significa aumento dei prezzi e riduzione della qualità.

Chi ha il monopolio di un prodotto ne fa quello che vuole, può anche non venderlo finchè il mercato (la gente) non pagherà il prezzo che loro richiedono.

E in questa trappola ci si infilano anche  quegli agricoltori che, abbagliati da delle migliori rese iniziali, dovranno poi fare i conti con i brevetti e sottostare al prezzo delle sementi, degli erbicidi e degli antiparassitari che saranno dettati in futuro dalle multinazionali.

Non sarà facile per loro liberarsi da questo cappio una volta che avranno modificato i loro sistemi produttivi e impoverito il suolo dei loro campi.

Quindi gli OGM non sono una questione nè di destra, nè di sinistra, nè di ideologia, nè di etica, nè di progresso o di regresso.

Si tratta, prima di ogni altra cosa, di opporsi a chi brevettando il cibo cerca di farci dipendere da lui per poter mangiare.

R. Imperiali

Presidente di AmbienteScienze

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