“la Repubblica” on line, che delusione

30 giugno 2017. “la Repubblica” nella sua versione on line ha aperto un sondaggio su “I temi della sinistra”, proponendone alcuni presunti unificanti per uno schieramento, quello di centrosinistra, in pericoloso sfilacciamento. Qui di seguito quelli offerti ai lettori tra cui sceglierne non più di tre: Lotta alla disoccupazione, Lotta alla precarietà, Lotta alla povertà , Equità fiscale, Accoglienza migranti, Politiche della sicurezza,  Estensione dei diritti civili, Sostegno ai giovani, Sostegno alla parità di genere, Integrazione europea, Investimenti in formazione e ricerca.

Mi sono sentito deluso ed irritato. Seguo dal primo giorno della sua nascita, 14 gennaio del ’76, “la Repubblica” (ho tutti i suoi cd dal 1985 al 2000) e mai come ora ho percepito la sensazione che questa (anche gloriosa) testata sia stata fagocitata dalla miopia della cultura politica corrente. Come Trump, non ritiene come vera e reale la più grande minaccia al pianeta, ovvero la sua estinzione entro la fine di questo secolo. Quasi che siano degli allocchi quasi tutti i governi delle nazioni dell’ONU che in soli 11 mesi hanno ratificato l’Accordo di Parigi (per il Protocollo di Kyoto ci erano voluti otto anni). Oppure che con qualche magia in qualche anno sia possibile rimettere tutto a posto, mentre, cominciando da subito e con determinazione, ciò che potrà soltanto essere rallentato è il ritmo di crescita dell’aumento delle temperature medie. Un brutto segnale che viene dalla cultura riformista per il mantenimento di un accettabile livello della qualità della vita per il futuro delle giovani generazioni.

Benito Fiori

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